Chi Siamo

Il Comitato No Biomassa a Nove eĢ€ nato i primi di Febbraio 2017. Lā€™unico obiettivo comune a tutti eĢ€ quello di salvaguardare la salute dei cittadini Novesi e tutelare il nostro territorio. Non sottostiamo a nessuna bandiera politica o partitica e non siamo contro il Sindaco o lā€™Amministrazione Comunale, ma contro lā€™inquinamento (in particolar modo, quello legalizzato).

A valor di cioĢ€, il Comitato eĢ€ formato da comuni cittadini novesi: mamme, giovani e lavoratori che spontaneamente si sono incontrati ed hanno unito le forze. Nonostante le differenze di etaĢ€ o di sesso, ci accomuna lā€™amore per il nostro paese, ed in particolare lā€™interesse per la nostra salute e quella delle generazioni future, poicheĢ crediamo che le scelte di oggi ricadono inevitabilmente nel domani.

La costruzione in via Nodari a Nove che ospiterĆ  l’impianto a biomassa

 

Quali sono le vere domande:

Ā  Quanto peggioreraĢ€ la qualitaĢ€ dell’aria e dell’ambiente in cui viviamo?

La pianura padana si contende giaĢ€ il primato di area con la qualitaĢ€ dell’aria piuĢ€ inquinata d’Europa. Lā€™unica cosa che nessuno ha potuto negare eĢ€ che ci saraĢ€ un aumento della concentrazione di polveri sottili nella zona di Crosara e limitrofi, dove vivono molte famiglie e dove si trova un parco naturale. Questo ci basta per ritenere che anche un solo nuovo camino sia da considerarsi pericoloso, un male da arginare per la nostra salute.
Lā€™ impianto ospitato in via Nodari lavoreraĢ€ a pieno regime, circa 3300 tonnellate di legno vergine all’anno: 1500 tonnellate serviranno per produrre energia elettrica, 1800 circa invece per la pro- duzione di pellet (mediamente una stufa di casa consuma circa 4 tonnellate all’anno).

Ā  In che modo verraĢ€ assicurata la sostenibilitaĢ€ di questo impianto?

Sicuramente un uso ragionevole delle biomasse puoĢ€ essere dā€™aiuto per trovare delle fonti di energia rinnovabile. Impianti di questo tipo in zone boschive hanno un senso, vista la presenza di materia prima, cosiĢ€ pure l’utilizzo del biogas da parte di aziende zootecniche. Ma quale senso puoĢ€ avere un impianto come quello di via Nodari, ben lontano da boschi, costruito tra due rogge, a ridosso di un’area protetta (SIC) ma ben vicino ad un eco-centro e ad un impianto di betonaggio?

Tutt’altro discorso eĢ€ invece quello relativo ad Impianti Comunali di questo tipo, che vanno a sostituire vecchie caldaie a gasolio o a gpl. In questo caso dopotutto, lā€™interesse diventa pubblico e ne beneficia la comunitaĢ€. Nel nostro caso invece, il profitto eĢ€ tutto privato. Crediamo a rigor di logica che lā€™imprenditore in questione faraĢ€ di tutto per aumentare questo profitto, a scapito della nostra salute.

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Le domande sarebbero ancora molte e con rammarico dobbiamo dire che lā€™Amministrazione Comunale fino ad ora ha sempre difeso ciecamente questo impianto ed i suoi costruttori, senza neppure prendere in considerazione le preoccupazioni dei Novesi che si sono susseguite in questi giorni.
Abbiamo chiesto legittimamente un Referendum Consultivo a riguardo, poicheĢ€ crediamo nel valore della democrazia e nel potere decisionale di ogni singolo cittadino. Purtroppo sembra che la nostra opinione non conti, soprattutto a coloro che ci amministrano e dovrebbero sostenerci nella tutelare della salute di tutti, al di laĢ€ di ogni speculazione economica.